Da oltre un secolo

La Cantina
Corte Polo

Attività famigliare

La nostra Storia

La cantina “Corte Polo” è il risultato del lavoro di oltre un secolo di attività famigliare svolta nel territorio, da sempre legata alla tradizione con uno sguardo all’innovazione.

Fioravante Luigi, da tutti conosciuto con l’appellativo di Polo, ai primi anni del secolo scorso, ha avviato una solida attività inizialmente con il commercio di frumento e tabacco poi allargando i suoi interessi al mondo del vino. 

È toccato ai figli Aldo e Giuseppe raccoglierne l’eredità. Sono stati, infatti, tra i primi a guardare oltre regione con uno spirito imprenditoriale pionieristico e per i tempi quasi moderno, nella convinzione che il territorio di Gambellara, data la qualità dei suoli, potevano regalare vini di eccellenza.

La vecchia “Corte Polo” con la sua famiglia è stata e rimane, per i contadini del luogo, punto di riferimento cui affidare i prodotti del loro lavoro. 

Recentemente l’acquisizione di un antico stabile confinante, ha permesso di incrementare l’attività pur restando sempre con le radici ben ancorato al passato.

“Il vino che si racconta”

Corte Polo

Il processo produttivo

COME NASCONO LE BOLLICINE

Scopri come lo produciamo

Assemblaggio del vino
Per realizzare la base si utilizzano delle uve raccolte precocemente, dalle quali si ricava un vino fermo e piuttosto acido. Per produrre un Cuvée si utilizza una miscela di vini fermi di diverse annate; per un Millesimato, invece, si sceglie esclusivamente un vino di una determinata annata, che viene poi specificata in etichetta.
Nascita delle bollicine
La seconda fase della spumantizzazione prevede la miscelazione del vino base con un mix di zucchero di canna, lieviti e sali minerali che prende il nome di Liqueur de tirage. Tale procedimento è seguito da un periodo di affinamento dalla durata variabile che determina il profilo olfattivo dello spumante.
Reumage e sboccata
Terminata la rifermentazione, le bottiglie di spumante vengono fatte ruotare a un'inclinazione crescente fino ad assumere una posizione quasi verticale. Questo processo, prende il nome di reumage e serve a far confluire i lieviti esausti verso la bidule. Una volta ultimato il reumage, si passa alla fase successiva, detta "sboccatura", che prevede la rimozione del tappo a corona

SAPORI DI SCOPRIRE

Dalla Vigna alla Cantina

Ogni giorno lavoriamo i nostri vini nel rispetto della natura e del nostro territorio in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.